Vini naturali

Una definizione precisa di vino naturale non esiste. Non è un prodotto con caratteristiche previste per legge, nemmeno in ambito europeo. Non c'è un disciplinare a cui i produttori si attengono. Esiste un insieme di principi che accomuna i produttori e rende unici i vini comunemente definiti come naturali o artigianali.
In vigna
No a diserbanti
Solo vitigni autoctoni
Nessun trattamento alle viti, tranne quelli previsti dalla viticoltura biologica
Vendemmia manuale

In cantina
Fermentazione unicamente con lieviti indigeni presenti sull'uva o nei locali della cantina
No al controllo delle temperature di fermentazione
No a qualsiasi additivo, inclusi quelli ammissibili per legge
Utilizzo di soli contenitori neutri e non trattati: botti di legno, vasche di cemento e contenitori inox
Spumantizzazione senza aggiunta di zuccheri esterni
Eventuale aggiunta di quantità minime di solfiti, meglio senza

Questi pochi principi sono ancora più stringenti rispetto a quelli che regolano le altre categorie enologiche: vini convenzionali, vini biologici e vini biodinamici. Probabilmente questo estremismo nel rispetto dell'ambiente e dei prodotti della vigna rende i produttori di vino naturale invisi a chi propende per i vini tradizionali. Allo stesso modo si è creata negli ultimi anni una nicchia di consumatori convinti e agguerriti su questi vini, che conquistano sempre più spazio nelle enoteche e nei ristoranti.


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